La sede
 Il Canopoleno con la chiesa di S. Caterina |
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Il monumentale edificio che ospita il MUS'A venne edificato dai gesuiti. Questi, giunti a Sassari nel 1559, svolsero un ruolo importante nella diffusione della cultura nella città. Furono ospitati inizialmente in un vecchio fabbricato di proprietà di donna Caterina Montanyans y Flors, ubicato nell'area compresa tra l'attuale piazza Santa Caterina e Via Ospedale Militare. Ben presto, grazie a donazioni e lasciti poterono edificare il Colegio Nuevo (oggi sede dell'Università) e, nell'area prospiciente il vecchio edificio di donna Caterina Montanyans, la Casa Professa con la chiesa di Gesù e Maria, attuale Santa Caterina. Nel 1611 la costruzione della casa Professa era completata e i Gesuiti vi si trasferirono nel 1627. Avevano dato probabilmente il proprio contributo alla progettazione quegli stessi architetti religiosi che viaggiavano tra la Spagna e l'Italia edificando le più importanti sedi dell'ordine. Questi erano: G. Tristano, D. Verdina e, soprattutto per il progetto definitivo, G. De Rosis. La Chiesa di Gesù e Maria e la Casa Professa costituivano un organico complesso edilizio; i due eleganti portali d'ingresso tardo manieristici si aprivano su un piazzale sopraelevato rispetto al piano stradale, protetto da balaustra e con scala centrale. Piazzale demolito nella prima metà dell'Ottocento e sostituito con uno scalone d'accesso alla chiesa , mentre è rimasto sospeso e inutilizzabile il portale d'accesso alla Casa Professa. Un nuovo ingresso all'edificio era stato nel frattempo aperto al livello stradale lungo il fianco lungo, e collegato al piano principale sopraelevato con una scala.
La Casa Professa, dopo aver ospitato per circa due secoli i Gesuiti e i Seminaristi, che studiavano nelle aule poste frontalmente o nel Collegio Generale (l'Università), dopo la soppressione della Compagnia di Gesù nel 1773 venne chiusa. Fu riaperta quindici anni dopo, nel 1788, per ordine del sovrano Vittorio Amedeo III e affidata al preside del Collegio prof. Giuseppe Pinna. Ma nel 1824 i Padri Gesuiti grazie alla Bolla pontificia di Pio VIII, tornarono a governare la scuola. I locali del Canopoleno vennero restaurati ed ampliati e venne esteso anche il programma di insegnamento. In seguito a queste innovazioni che interessarono sia i regolamenti scolatici che quelli amministrativi, il Convento fu trasformato da seminario religioso a Collegio dello Stato riservato quasi esclusivamente ai figli della ricca borghesia di Sassari e del circondario. Per questo motivo fu chiamato per molti anni 'Real Convitto Canopoleno dei Nobili' e inserito fin dall'ottobre del 1852 nel piano dei regolamenti ministeriali che riguardava i Collegi Convitti Nazionali. Venne riconosciuto ufficialmente Convitto Nazionale con Regio Decreto del 10 marzo 1860.
Nel maggio del 1865 venne istituito nei locali del piano terra dello stabile, il Liceo - Ginnasio 'Domenico Alberto Azuni' con ingresso dalla Via Canopolo, che fu lì ospitato fino alla costruzione dell'attuale edificio ubicato in Via Rolando inaugurato nel 1933.
Poco dopo, poiché gli spazi lo consentivano, fu creato un Liceo - Ginnasio annesso al Convitto per consentire agli studenti di poter frequentare le scuole senza dover uscire dal Collegio.
Negli anni settanta del '900 il Convitto Nazionale 'Canopoleno' si trasferì con le scuole annesse in una nuova sede e l'antico palazzo fu abbandonato all'incuria.