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L'edificio

Il corridoio del piano I
Il corridoio del piano I
L'edificio in cui risiedevano i Padri Gesuiti era costituito inizialmente da una cappella, con accesso dal portale accanto a quello della chiesa, nella cui parete di fondo un dipinto a mezzo fresco raffigura la corona gesuitica al centro di un catino a cassettoni, e da altri locali affacciati sul chiostro interno contiguo alla chiesa. Il chiostro era porticato su due lati opposti con tre aperture a sesto acuto ora tamponate.
Con successive donazioni la fabbrica progredì e assunse dimensioni notevoli, ampliandosi in superficie e in altezza, forse inglobando anche corpi di fabbrica già esistenti nell'area; in un vano prospiciente il cortile interno verso il Palazzo Ducale è impressa la data 1740, inoltre da un documento del 1772 sappiamo che all'epoca l'edificio aveva due piani fuori terra e che in quell'anno venne realizzata la teoria di voltine a crociera nel corridoio del secondo piano, sino ad allora coperto con tetto ligneo. Il terzo piano presenta caratteristiche architettoniche riferibili al XVIII secolo nella parte che da verso la chiesa, della fine dell'ottocento le altre parti, così come tutto il quarto piano.
L'edificio raggiunse così un'altezza complessiva di cinque piani. Planimetricamente ha la forma di una H zoppa con gli ambienti che si articolano attorno a due cortili: uno, l'antico chiostro, attiguo alla chiesa, chiuso sui quattro lati, e l'altro, chiuso per tre lati e aperto nel quarto verso la Piazza del Comune.
Lunghi corridoi percorrono interamente, in ogni piano, il corpo di fabbrica dando accesso a tutte le stanze e caratterizzandolo spazialmente.
La struttura dell'edificio è in muratura di tufo, prevalentemente in conci squadrati, in alcuni ambienti è in pietrame scapolo. Le diverse fasi costruttive sono evidenziate anche dai caratteri tipologici e dalle tecniche strutturali che differenziano ogni ambiente. Tutti i vani dei primi due piani sono voltati a botte o a crociera, talvolta scanditi da sottarchi su mensole, alcuni vani hanno volta a padiglione, altri a schifo, alcune volte sono tagliate da unghie. Il corridoio del terzo piano ha volta a botte in mattoni laterizi, i solai del quarto piano e alcuni del terzo sono in travi metalliche a doppio T con voltine in laterizio. Pochi solai tra il secondo e il terzo piano hanno conservato una struttura lignea. I diversi livelli sono collegati da una scala principale, verso Piazza Santa Caterina, e da un'altra scala secondaria, interrotta tra il primo e il secondo piano, sul lato di Via Canopolo.
L'architettura, sia degli interni che degli esterni, è essenziale e severa, senza alcuna concessione all'ornamentazione se non nella breve facciata in angolo con la chiesa, che peraltro anticamente, quando l'attuale Piazza Santa Caterina era solo uno stretto vicolo, era l'unica pienamente visibile arrivando dal Corso Vittorio Emanuele. Qui il portale d'ingresso e la finestra del primo piano sono inquadrate da eleganti decorazioni classiciste. Gli alti e sobri prospetti sulle due vie opposte e sui cortili interni sono invece caratterizzati unicamente dalle forti mostre delle finestre, elementi che identificano quella 'maniera gesuitica' che, a partire dalla edificazione della Casa Professa e del Collegio Generale, avrebbe condizionato fortemente l'architettura sassarese sei - settecentesca.
Gli spazi interni sono pervasi da un'atmosfera solenne e hanno grande suggestione. Sugli architravi di alcune porte sono venuti alla luce durante i restauri frammenti di iscrizioni latine con caratteri neri su campiture rosso ocra.
I pavimenti risalgono alle diverse epoche della costruzione: i più antichi sono in cotto, anche se in qualche punto sono riemerse porzioni di pavimento, non più recuperabile, composto da grandi lastre di ardesia. Ci sono poi pavimenti in marmo e in battuto alla veneziana, forse dell'ottocento. La maggior parte dei vani presenta però pavimentazioni in graniglia dei primi del XX secolo con cornici perimetrali decorate.
L´ingresso La corona gesuitica nel catino dell´antica cappella
Museo Sassari Arte (MUS'A)
Via S. Caterina - Piazza del Comune - Via Canopolo
07100 Sassari, Italia
Tel. 079 231 560
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