Personalizza il sito Carattere normale Carattere medio Carattere grande Carattere molto grande
Homepage

I collezionisti

 
GIOVANNI ANTONIO SANNA
img
A Giovanni Antonio Sanna, munifico cittadino Sassarese e al suo cospicuo lascito, si deve la nascita della Pinacoteca cittadina.
Giovanni Antonio Sanna nacque a Sassari il 29 agosto 1819. Abbandonata la carriera impiegatizia intraprese l'attività imprenditoriale. Nel 1847 ottenne la concessione per la costituzione di una società per lo sfruttamento delle miniere di Montevecchio (Guspini, CA), divenendone il proprietario.
Esponente dell'area liberal-democratica ed amico di Giuseppe Mazzini ne appoggiò, finanziandole, alcune imprese.
Fece parte del Consiglio Comunale di Guspini e, come Deputato, del Parlamento Subalpino.
In questa veste si prodigò, fra l'altro, per evitare la soppressione delle Università di Sassari (1859) e di Cagliari (1860) e della Corte d'Appello di Sassari.
Fu anche giornalista scrivendo dal 1859, articoli di denuncia sullo stato d'abbandono in cui si trovava la Sardegna, nel giornale 'Diritto' di cui era diventato proprietario. Altri articoli contestavano il trattato di cessione di Nizza e Savoia alla Francia.
Nel 1871 fondò a Roma la Banca Agricola Sarda, con filiale a Sassari, per incentivare i lavori di bonifica nell'Isola.
Sensibile all'archeologia ed all'arte, raccolse un ingente numero di reperti e di dipinti ed avviò a Sassari una scuola d'arti e mestieri.
Alla sua morte, avvenuta a Roma il 9 febbraio 1875, fu aperto il testamento in cui fra l'altro è scritto: 'Lego alla città di Sassari, mia patria, tutti i quadri d'arte e gli oggetti archeologici che possiedo [...] Questo legato desidero che possa essere d'incentivo a formare nella mia cara patria un Museo di Antichità'.
La cospicua elargizione comprendeva, infatti, una considerevole raccolta di reperti archeologici ed oltre 250 opere d'arte che adornavano la sua casa di Sassari posta nell'odierno Emiciclo Garibaldi. Tra queste numerosi sono i quadri che comprendono artisti di diverse epoche e di diverse scuole. Fu così che, grazie al Sanna, la città entrò in possesso di quel prezioso patrimonio culturale che avrebbe costituito il nucleo del Museo atteso da tempo dai sassaresi.
Sepolto nel cimitero del Verano a Roma fu traslato nel mausoleo neorinascimentale edificato nel camposanto di Sassari nel 1925.


GIUSEPPE TOME'

img
Nato a Sassari il 18 febbraio 1890, era figlio di Angelo, titolare nella centralissima piazza Azuni di una rinomata attività di sartoria, successivamente ampliata con la vendita di accessori per l'abbigliamento e la casa.
Per seguire in maniera appropriata la ditta di famiglia, Giuseppe aveva conseguito il diploma di ragioniere. Mostrò una tale accortezza negli affari da meritare, sin dal 1912, la responsabilità della gestione dell'attività commerciale, che divenne di sua proprietà nel 1924 dopo la morte del padre.
All'acume negli affari affiancò una spiccata propensione per i valori culturali di tipo umanistico che lo spinsero a collezionare opere d'arte, con una preferenza per quelle figurative. I migliori pittori sardi dell'epoca furono assidui frequentatori della sua casa di via Luzzati, nella quale tenevano animate discussioni d'arte.
Giuseppe Tomé fu un prodigo mecenate, scrupoloso nel conciliare il suo lavoro di commerciante con quello d'attento estimatore delle manifestazioni culturalmente rilevanti del suo tempo. Il suo lascito comprende prevalentemente opere pittoriche e grafiche di artisti sardi del primo Novecento fra i quali Carmelo Floris, Antonio Ballero, Mario Paglietti, Giuseppe Biasi, Mario Delitala, Pietro Antonio Manca, Filippo Figari, Stanis Dessy, ma è presente anche Eugenio Tavolara.
Alla sua morte, avvenuta agli inizi del 1966 a Bogliasco in Liguria, il quotidiano La Nuova Sardegna dedicò all'illustre sassarese parole permeate da sentimenti di gratitudine e riconoscenza per aver lasciato, oltre la quadreria allo Stato - donazione fatta nel 1957 e accettata nel 1970 - una cospicua parte del suo patrimonio vincolato alla beneficenza.
Museo Sassari Arte (MUS'A)
Via S. Caterina - Piazza del Comune - Via Canopolo
07100 Sassari, Italia
Tel. 079 231 560
MiBAC Minerva sardusprojects Chiudi sessione