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Numerosi sono i quadri di Giovanni Marghinotti (Cagliari 1798 - 1865) provenienti dalla collezione Sanna.
In sala sono presenti le repliche del Ritratto del Generale Alberto della Marmora e del Ritratto del Marchese Pes di Villamarina. Dello stesso genere sono anche altre opere dal vago sapore di bozzetti, come l'espressivo e dolce Ritratto di giovanetta.
Seguono le delicate opere di carattere sacro, come La Vergine, dal manierismo stemperato dalle correnti settecentiste e confluenti verso il neoclassicismo, o il S. Pietro, di cui si coglie l'espressione molto intensa, probabile studio per La Comunione degli Apostoli nel Duomo di Sassari.
L'artista si dedicò anche al tema 'orientale' o 'esotico' come mostra l'Araba vista di spalle.
I soggetti definiti 'sardo-romani' furono con ogni probabilità desunti dai famosi, quanto falsi, documenti noti come 'Carte d'Arborea'. Tra questi sono: il bozzetto I sardi offrono indumenti per l'esercito a Caio Gracco, e Caio Gracco si discolpa di fronte al Senato.
Dal rinnovato interesse per l'arte del Medioevo nel corso dell'Ottocento romantico nascono sia le tele con soggetti di 'storia sardo-medioevale', sia quelle ispirate a episodi inerenti le lotte comunali della Lega Lombarda nei secoli XII-XIII o tratti dalla letteratura quali quelli raffiguranti Margherita Pusterla dal romanzo omonimo di Cesare Cantù.
Almeno al 1842 è da ricondurre l'attenzione dell'artista alla rappresentazione di scene popolaresche della Sardegna. Queste, più che alle oleografiche descrizioni documentarie d'usi e costumi regionali venute di moda intorno ai primi del secolo, guardano soprattutto alla pittura di Goya, come i dipinti formanti 'pendant' Rigattiere di Cagliari e Panattara di Cagliari che evidenziano la derivazione da 'El Quitasol' (L'ombrellino). Del 1861 è Festa campestre in Sardegna, dagli evidenti riferimenti a due dei primi cartoni di Goya per l'arazzeria reale di S. Barbara: La merenda ed il Ballo di majos presso il Manzanarre (Madrid, Museo del Prado), mentre del 1862 è Partenza per la festa, dove al paesaggio dai moduli accademici si contrappongono personaggi che riprendono modelli goyeschi, soprattutto le donne sul carro.
Nei paesaggi il Marghinotti osserva la natura con il rigore scientifico, proprio di John Constable, mentre l'arcadica serenità dal lirico cromatismo tonale suggerisce confronti con la pittura di Camille Corot.
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