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Luogo: Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)

16 Opere
Madonna col Bambino, S. Chiara e S. Francesco Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)
Madonna col Bambino, S. Chiara e S. Francesco
Autore Scuola romagnola
Dimensioni67 x 57
Tecnicaolio su tavola
La pesca miracolosa Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)
La pesca miracolosa
Autore Ignoto
Dimensioni47x38
Tecnicaolio su tavola
Cristo in Croce Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)
Cristo in Croce
Autore Scuola emiliana
Dimensioni81 x 62
Tecnicaolio su tela
Lassunzione di Maria Vergine Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)
L'assunzione di Maria Vergine
Autore Scuola emiliana
Dimensioni105 x 87
Tecnicaolio su tela
La morte di S. Cecilia Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)
La morte di S. Cecilia
Autore Ignoto
Dimensioni58 x 46
Tecnicaolio su tela
La crocefissione di Cristo Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)
La crocefissione di Cristo
Autore Ignoto
Dimensioni65 x 80
Tecnicaolio su tela
Sacra conversazione Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)
Sacra conversazione
Autore Lubin Baugin
Dimensioni87 x 112
Tecnicaolio su tela
Presentazione di Gesù al tempio Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)
Presentazione di Gesù al tempio
Autore Carlo Maratta
Dimensioni24 x 18
Tecnicaolio su tavola
La resurrezione di Lazzaro Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)
La resurrezione di Lazzaro
Autore Francesco Solimena, attr.
Dimensioni75 x 61
Tecnicaolio su tela
La flagellazione di Cristo Sala IV - Tema religioso (secolo XVII)
La flagellazione di Cristo
Autore Giovanni Battista Crespi, bottega
Dimensioni66 x 44
Tecnicaolio su tela
img
Nella sala sono esposte tredici opere di soggetto religioso, la maggior parte delle quali riferibili al XVII secolo e solo alcune realizzate tra il XVI e il XVII secolo. I primi due dipinti, della prima metà del Seicento, la Crocifissione, copia da un disegno dell'Algardi, e L'Assunzione della Vergine, propongono un linguaggio strettamente legato al classicismo emiliano. La compostezza e l'equilibrio compositivo della Crocifissione richiamano direttamente le opere di Guido Reni o del Domenichino, mentre L'Assunzione rivela il tentativo di mediare l'agitazione atmosferica barocca, resa attraverso le nuvole e i puttini che sorreggono la Vergine, e la monumentalità classica della Madonna. La Sacra Conversazione riunisce i caratteri identificativi del gusto pittorico e compositivo del pittore francese Lubin Baugin (1610-1663), di cui l'opera costituisce una pregevole copia autografa, in cui si riflette la sua attenzione per la pittura del Parmigianino.
Nel Gesù Bambino dormiente ritorna l'affettuoso naturalismo emiliano. Attribuito al bolognese Lionello Spada è un dipinto di piccole dimensioni, Anima dannata. Nella Morte di Santa Cecilia, dove i toni drammatici e teatrali sono finalizzati all'esaltazione delle virtù morali della martire, si ripete l'iconografia dell'affresco della chiesa di San Luigi dei Francesi realizzato dal Domenichino.
La forte componente religiosa e l'efficacia delle immagini, risolte dalla scuola caravaggesca con maggiori intenti drammatici, sono presenti nella Crocifissione. Al medesimo clima figurativo appartengono il Compianto sul Cristo morto, attribuito al calabrese Mattia Preti e La Flagellazione assegnabile alla bottega del lombardo Giovanni Battista Crespi detto il Cerano (1565 ca.-1632) dove il corpo statuario del Cristo, fasciato dalla luce, si contrappone alla brutalità dei suoi carnefici, avvolti nell'oscurità.
La Resurrezione di Lazzaro, attribuito a Francesco Solimena, nella composizione affollata di figure in primo piano e nel Cristo investito dalla luce, richiama la tela di Sebastiano del Piombo conservata alla National Gallery. Di altra scuola appare il Cristo coronato di spine, condizionato ancora dall'influenza tintorettesca, modello dominante della scuola veneziana sul finire del XVI secolo. Il linguaggio della luce notturna diventa il principale interprete del significato religioso dell'opera.
L'ultima grande tela, L'Adorazione dei pastori, è caratterizzata da un disegno flessuoso e incisivo riferibile al linguaggio fiammingo e dalla composizione entro solide architetture classiche che rimanda ai grandi esempi di scuola veneta.
Museo Sassari Arte (MUS'A)
Via S. Caterina - Piazza del Comune - Via Canopolo
07100 Sassari, Italia
Tel. 079 231 560
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