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Luogo: Sala IX - Ritratti dei Giudici di Torres
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Lungo il corridoio sono esposti sedici dipinti d'uguali dimensioni raffiguranti i giudici o Regoli che nel Basso Medioevo governarono il Giudicato di Torres, territorio a Nord Ovest della Sardegna.
Commissionati nel 1665 dall'arcivescovo turritano Royo, questi quadri d'invenzione, pregevoli per la loro antichità, furono rinvenuti nella Sagrestia dei Beneficiati della Cattedrale di Sassari dallo storico sassarese Don Pasquale Tola, che ne fece realizzare delle copie.
Verso il 1837 il Capitolo Turritano li donò all'Università di Sassari. Di questi ritratti si trova notizia in un inventario del 1858 dei beni dell'Università, ed in una 'Nota degli oggetti già esistenti presso la R.[egia] Università', conservata nell'Archivio della Soprintendenza Archeologica di Sassari e forse relativa alla consegna delle opere al Museo Sanna.
Nella parte alta di ciascun dipinto corre l'iscrizione, in carattere capitale maiuscolo, indicante il nome ed il titolo del personaggio, spesso senza alcuna corrispondenza storiografica né con antichi manoscritti né coi più recenti ed attendibili studi genealogici dei casati giudicali.
Ciò che caratterizza questo gruppo di ritratti è la diversificazione della tipologia fisiognomica e degli anacronistici costumi, per lo più riferibili a fogge rinascimentali, dovute alla volontà di caratterizzare singolarmente tanti personaggi 'd'invenzione' .
I dipinti, come mostrano, per esempio, il ritratto di Costantino V il Crudele e il ritratto di Costantino III il Giusto, si caratterizzano per la limitata gamma cromatica basata sui toni bruni terrosi, arricchita però dall'accostamento ai vividi colori delle pietre preziose che ornano le vesti. |
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